<b>Qual è il nostro pH ? 30/05/2012
Qual è il nostro pH ?
E' generalmente riconosciuto che la dieta seguita dai nostri antenati durante una millenaria evoluzione è fisiologicamente più indicata di quella dei nostri tempi. La discordanza tra i nostri fabbisogni nutrizionali geneticamente determinati e la dieta attuale viene ritenuta una delle cause di alcuni disturbi atipici del nostro tempo. In particolare la carenza nella nostra dieta di componenti basici (presenti come sali organici di potassio e magnesio nei vegetali, consumati copiosamente invece dai nostri antenati) e la loro sostituzione con il sale (cloruro di sodio, pressoché assente nei vegetali ed usato a sproposito nell'attuale alimentazione) non permette di neutralizzare il “carico acido” prodotto dai cibi acidogeni, cioè che producono nell' organismo acidi derivanti dal metabolismo di zolfo, fosforo e cloro. Si instaura così uno stato di “acidosi metabolica cronica latente”, che tende ad aumentare con l'avanzare dell'età, in conseguenza del fisiologico declino della funzione renale (essenziale per il mantenimento dell'equilibrio acido-base dell'organismo). L'equilibrio acido-base è di grande importanza per la struttura e la funzione delle proteine, la permeabilità delle membrane cellulari,la distribuzione degli elettroliti e per la funzione articolare. L'organismo dispone di diversi sistemi per regolare tale equilibrio, basati sul potere tampone del sangue e dei liquidi intra- ed extra-cellulari, sullo scambio di gas a livello polmonare e sulla secrezione renale. Si consideri il sangue: il suo pH oscilla tra valori molto ristretti (7,37 e 7,43); per mantenere costanti tali valori, interviene in prima linea il bicarbonato, seguito dall'emoglobina, dalle proteine plasmatiche e dal fosfato. Questo insieme di tamponi è molto efficiente e consente una rapida e costante regolazione del pH del sangue. L'eliminazione dell'anidride carbonica attraverso i polmoni permette di evitare una diminuzione del pH del sangue; uguale risultato si ha con la secrezione nell'urina di protoni (H+) derivanti dalla degradazione di diversi metaboliti. Al fine di una efficiente neutralizzazione dei protoni, rivestono una particolare importanza i sali organici (come il citrato) di minerali ed oligoelementi. Questi sali si dissociano liberando anioni organici (citrato) e catione metallico (potassio K+) Gli anioni, in relazione alla costante di dissociazione dei corrispondenti acidi, associano protoni, dando luogo ad acidi, che vengono successivamente trasformati in anidride carbonica ed acqua. Il catione metallico viene invece assorbito a livello renale con una ulteriore eliminazione di acidità. L'equilibrio acido-base può subire modifiche che determinano una brusca caduta del pH del sangue, come nel caso dell'acidosi respiratoria e metabolica, cui si pone rimedio tramite infusioni di bicarbonato. Diversi studi confermano che una dieta moderata in proteine animali e generosamente ricca di cibi vegetali, che sono fonte di sali di potassio sotto forma di sali organici metabolizzabili a bicarbonato, minimizza o elimina l'acidosi metabolica latente e, quindi, ne limita le conseguenze patofisiologiche. Nell'ambito di una dieta ricca di frutta e verdura, si inseriscono in modo appropriato gli integratori di sali basici (sali di basi forti con acidi deboli, come quelli organici), al fine di neutralizzare un possibile carico acido latente con il risultato di migliorare il bilancio del calcio, fosfato ed azoto, a tutto vantaggio del tessuto osteo-articolare e muscolare. L’ Acidosi è una condizione patologica in cui sono prodotte o introdotte in misura superiore alla norma sostanze acide, oppure sono sottratte sostanze alcaline, così che il pH organico tende all’ acidità. Ciò altera i processi metabolici che richiedono un perfetto equilibrio tra produzione ed escrezione di sostanze acide ed alcaline (equilibrio acido-base). L’ Alimentazione moderna è composta da alimenti acidificanti. L’alimentazione moderna è pressoché acida, gli alimenti alcalinizzanti o neutri sono frutta, verdure e latte. Poiché per varie ragioni si esclude il latte, ci troviamo di fronte ad un’ alimentazione quotidiana che porta dei residui acidi che con l’andar del tempo portano una persona in acidosi. Che danni comporta l’ acidosi al nostro corpo? L'acidosi è uno stato pericoloso del nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, irritabilità del sistema nervoso, aumento delle tossine e quindi dei radicali liberi… Ma non è tanto un discorso di patologie quanto di prevenzione di eventuali altre patologie che si possono creare in un ambiente troppo acido: artrosi, osteoporosi, tumori ecc. Normalmente è sottovalutata, nonostante la gravità dei disturbi che può procurare. Il livello di acidità del nostro organismo va perciò tenuto sotto controllo. Il metodo migliore è il controllo dell'acidità delle urine, che può essere eseguito facilmente da chiunque. Basta procurarsi in un misuratore del pH (cartina di tornasole): venduta sotto forma di stiks (striscioline) o di rotolini di carta speciale (più economici). Si misurano le seconde urine del mattino (le prime sono sicuramente acide) e almeno altre due volte al giorno. Si fa la media delle rilevazioni. Bisogna ripetere questa misurazione per 7 giorni perché l’acidosi è molto variabile, dipende anche da come mangiamo la sera prima. Basta staccare un pezzo di strisciolina dal rotolo e bagnarne la punta mentre si urina. La parte bagnata cambia colore: sulla scala colorata riportata sulla confezione si può rilevare il numero relativo e segnarlo sulla scheda che preparerete. A livello Naturopatico consideriamo il valore del ph delle urine: · molto elevato (acidosi forte) da 5.5 in giù · nella media (acidosi media) da 5.5 a 6 · buono da 6 in su ma non oltre 7 · perfetto 6.5 Se la persona è in acidosi come si procede? Prevalentemente si segue un’alimentazione alcalinizzante ovvero aumento di frutta e verdura, se ciò non dovesse essere sufficiente come nel caso dell’acidosi forte, si associa all’ alimentazione alcalina anche la supplementazione. Si tratta di polveri basiche (citrati alcalini) da diluire, che hanno la funzione di alzare il ph. Una persona che è in acidosi da molto tempo necessita di cure di più mesi per regolarsi. I supplementi sono più rapidi rispetto all’alimento, ne esistono di diverse marche, quindi il vostro farmacista di fiducia sarà pronto a consigliarvi il prodotto più adatto alla vostra situazione. Usiamo i citrati alcalini soprattutto quando c’è un sintomo acuto, tipo cistite, per alleviare il dolore nell’immediato per poi correggere l’ alimentazione. Per un intervento saltuario può bastare anche il bicarbonato o il citrato di sodio (normalmente si usa un cucchiaino raso di bicarbonato o colmo se citrato una o due volte al giorno, a metà mattino e prima di coricarsi) Esempio di alimentazione acidificante : Un’ alimentazione “a caso” con cornetto e cappuccino a colazione, un tramezzino o anche pasta a pranzo e proteine di sera è certamente un’ alimentazione acidificante. Anche i bambini sono ormai in acidosi con le varie merendine che sostituiscono del tutto frutta e yogurt. Diciamo pure che bisognerebbe cambiare la dieta a vita e orientarsi verso un’alimentazione vegetariana o almeno parzialmente vegetariana, abituandosi a prendere 2 centrifugati al giorno (di carote per esempio) e almeno 4-5 porzioni di frutta. Precauzioni nell’ uso dei citrati alcalini: per quanto riguarda il discorso polveri, possiamo assumerle per un breve periodo giacché contengono parecchio sodio e sono controindicate nelle insufficienze renali, patologie cardio-circolatorie, formazione di calcoli. Le useremo quindi per magari due mesi in una quantità di 3-4 grammi al dì.

Tabella con elenco sostanze acidificanti

Ecco una tabella di sostanze acidificanti, neutre o de acidificanti che vi può aiutare a correggere l'alimentazione. Non occorre (anzi non si deve) eliminare tutte le sostanze acidificanti, ma solo equilibrarle con le altre, evitando le più dannose:

ALIMENTI ACIDIFICANTI
Carne
Pesce
Uova
Formaggi
Cereali
Grassi animali
Bietole e spinaci
Fragole, mirtilli e prugne
Caffè, tè, cioccolata, cacao, aceto
Alcolici
Condimenti
Spezie
Prodotti da forno di pasticceria
Zucchero raffinato, dolcificanti artificiali
Pizza
Oli idrogenati
Burro
Confetture con zucchero bianco
Fritti

ALIMENTI ALCALINIZZANTI
Frutta e verdura
Frutta secca: mandorle, nocciole, e uva
Sesamo
Legumi
Patate
Latte
Yoghurt magro
Melassa
Salsa di soia
Senape (foglie e germogli)

ALIMENTI NEUTRI
Amido
Lardo
Miele grezzo
Zucchero integrale
Formaggio di capra
Grano saraceno
Uova (il tuorlo)
Riso (d'acqua e integrale)
Tacchino
Olio di oliva biologico spremuto a freddo
Oli di semi biologici spremuti a freddo
Ricordiamoci infine che, occorre bere molto (soprattutto lontano dai pasti): un litro e mezzo di acqua al giorno (due litri d'estate).