Sideropenia: Sintomi da carenza di ferro

  28/05/2024- Pubblicato in I consigli di Farmacie Ravenna

Ippocrate la curava prescrivendo del vino fatto stagionare con pezzi di ferro. Oggi l'anemia, dal greco anaimia (mancanza di ferro), descrive un numero ampio di condizioni cliniche legate alla quantità di globuli rossi e di emoglobina all'interno del corpo.

In questo articolo descriveremo in particolare le cause, i sintomi e le integrazioni per curare le anemie relative alla semplice Anemia Sideropenia.

Che cosa causa la carenza di ferro

La sideropenia, o carenza di ferro, è una condizione che si verifica quando il corpo non ha una quantità sufficiente di ferro per soddisfare le sue esigenze fisiologiche. Il ferro è un minerale essenziale per la produzione di emoglobina, una proteina nei globuli rossi responsabile del trasporto dell'ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo.
Le cause della carenza di ferro sono molteplici e possono includere:

  • dieta insufficiente: Una dieta povera di alimenti ricchi di ferro, come carne rossa, pesce, legumi e verdure a foglia verde, può portare a una diminuzione delle riserve di ferro nel corpo;
  • assorbimento inadeguato: Alcune condizioni mediche, come la celiachia o la malattia infiammatoria intestinale, possono interferire con l'assorbimento del ferro nell'intestino;
  • perdite ematiche: Le perdite di sangue croniche o acute sono una causa comune di carenza di ferro. Questo può avvenire attraverso flussi mestruali abbondanti, ulcere gastrointestinali o altre condizioni che causano sanguinamento interno;
  • aumento del fabbisogno: In alcune fasi della vita, come durante la gravidanza e l'infanzia, il fabbisogno di ferro aumenta significativamente. Se tale aumento non viene soddisfatto attraverso l'alimentazione o integratori appropriati, può insorgere la carenza;
  • donazioni frequenti di sangue: Le donazioni frequenti possono ridurre le riserve di ferro nel corpo;

Comprendere le cause della carenza di ferro è fondamentale per prevenire e trattare efficacemente questa condizione debilitante.

I migliori integratori per la carenza di ferro

Per contrastare la carenza di ferro, è fondamentale integrare l'alimentazione con supplementi di ferro adeguati. Gli integratori di ferro più comunemente raccomandati sono il solfato ferroso, il gluconato ferroso e il fumarato ferroso.

È altresì importante considerare gli integratori che combinano il ferro con la vitamina C, poiché quest'ultima migliora l'assorbimento del minerale a livello intestinale. Alcuni prodotti includono anche acido folico e vitamina B12, nutrienti essenziali che lavorano sinergicamente con il ferro per ottimizzare la produzione di globuli rossi.

Tra gli integratori disponibili sul nostro sito vi consigliamo:

Prima di iniziare qualsiasi integrazione, è consigliabile consultare un medico o un nutrizionista per determinare il dosaggio appropriato e la durata del trattamento, basandosi su esami del sangue specifici. Un approccio personalizzato garantisce l'efficacia della terapia e minimizza i rischi associati a un'assunzione inappropriata di ferro.

Quali sono i sintomi da carenza di ferro

La carenza di ferro è una condizione comune che può influenzare significativamente il benessere generale. I sintomi di tale deficit possono variare in intensità e manifestarsi in modi diversi a seconda del grado di carenza. Tra i sintomi della carenza di ferro abbiamo:

  • stanchezza e senso di affaticamento: entrambi i sintomi sono dovuti alla ridotta produzione di emoglobina, la proteina responsabile del trasporto di ossigeno nel sangue. La riduzione dei livelli di ossigeno può anche causare fiato corto durante attività fisiche che normalmente non creerebbero difficoltà respiratorie;
  • pallore cutaneo: altro sintomo legato alla diminuzione della quantità di ossigeno nel sangue. Anche i capelli fragili e le unghie deboli possono essere manifestazioni visibili della carenza di ferro, insieme a dolori muscolari inspiegabili;
  • palpitazione cardiache: la mancanza di ossigeno può affaticare il cuore che deve lavorare più intensamente per compensare la scarsa ossigenazione;
  • difficoltà cognitive, problemi di concentrazione e di memoria: questi sintomi meritano una diagnosi accurata da parte di uno specialista.

    Cosa mangiare in caso di carenza di ferro

    Nei paragrafi precedenti abbiamo visto i sintomi e gli integratori per sopperire alle carenze di ferro. Qualora non si desiderasse rivolgersi a prodotti del genere è sempre possibile apportare delle modifiche alla propria dieta. Gli alimenti di origine animale sono tra le migliori fonti di ferro. Tra questi, la carne rossa (manzo e agnello), il fegato e altri organi interni rappresentano opzioni eccellenti. Anche il pollame e il pesce, in particolare le sardine e le cozze, sono buone fonti di ferro.

    Per chi segue una dieta vegetariana o vegana, è essenziale includere alimenti ricchi di ferro non-eme, sebbene quest'ultimo sia meno facilmente assorbibile rispetto al ferro eme. Alimenti come legumi (come lenticchie e fagioli), tofu, semi di zucca e sesamo, e verdure a foglia verde scuro come spinaci e cavolo ricciosono tra i più ricchi di ferro. Per migliorare l'assorbimento del ferro non-eme, si consiglia di consumarlo insieme a cibi ricchi di vitamina C come agrumi, kiwi, fragole e peperoni.

    Adottando queste strategie alimentari, è possibile migliorare significativamente i livelli di ferro nel sangue e mitigare i sintomi della carenza.

    Attenzione però alle associazioni: cibi ricchi di calcio o di fibre potrebbero ostacolarne l'assorbimento. 
    E non solo: per gli amanti del caffè berne una tazzina subito dopo un pranzo, riduce l’assorbimento di questo minerale tra il 60 e il 90 per cento.

     
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