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Come difendere la pelle dalla cheratosi attinica
21/08/2025- Pubblicato in I consigli di Farmacie Ravenna

Esporsi al sole, per tantissimi motivi, è un toccasana per la salute. Tuttavia, un'esposizione incontrollata può portare a diverse problematiche che possono compromettere il proprio aspetto e il proprio benessere. I raggi UV emanati dal sole possono infatti causare più di un problema alla pelle, ai capelli e all'organismo in generale. Tra queste problematiche vi è la cheratosi attinica.
Vediamo insieme di cosa si tratta e come curarla nell'articolo qui di seguito.
Che cos'è la cheratosi attinica
La cheratosi attinica, nota anche come cheratosi solare, è una lesione cutanea precancerosa causata dall'esposizione cronica ai raggi ultravioletti (UV). Si manifesta comunemente in individui con fototipi chiari che hanno una storia di esposizione prolungata al sole o alle lampade abbronzanti. Le cheratosi attiniche si presentano tipicamente come chiazze ruvide, squamose e spesso eritematose sulla pelle, localizzate principalmente in aree frequentemente esposte al sole come il viso, le orecchie, il cuoio capelluto calvo, il collo, le mani e gli avambracci.
Dal punto di vista istologico, la cheratosi attinica è caratterizzata da una proliferazione anomala di cheratinociti nell'epidermide. Questa condizione è considerata precancerosa poiché può evolvere in carcinoma squamocellulare in situ o invasivo se non trattata adeguatamente. Tuttavia, la progressione maligna non è inevitabile e varia a seconda di diversi fattori individuali e ambientali. La diagnosi di cheratosi attinica viene generalmente effettuata tramite esame clinico da parte di un dermatologo esperto. In alcuni casi, può essere necessario un esame istopatologico per confermare la diagnosi ed escludere altre condizioni cutanee. Il trattamento dipende dal numero, dalla dimensione e dalla localizzazione delle lesioni e può includere terapie topiche (come imiquimod o diclofenac), crioterapia con azoto liquido, curettage o trattamenti laser.
La prevenzione della cheratosi attinica si basa principalmente sulla protezione solare rigorosa e sull'educazione del paziente riguardo ai rischi dell'esposizione ai raggi UV. L'uso regolare di creme solari ad ampio spettro con un fattore di protezione elevato, l'abbigliamento protettivo e l'evitamento delle ore di punta del sole sono misure essenziali per ridurre l'incidenza di questa comune condizione cutanea.
A cosa è dovuta la cheratosi attinica
La principale causa di questa condizione è l'esposizione prolungata e non protetta alla luce solare naturale o alle fonti artificiali di raggi UV, come i lettini abbronzanti. La cheratosi attinica si sviluppa quando le cellule della pelle, in particolare i cheratinociti nello strato più esterno dell'epidermide, subiscono danni al DNA causati dai raggi UV. Questo danno compromette la capacità delle cellule di ripararsi e replicarsi correttamente, portando alla formazione di aree ruvide e squamose sulla superficie cutanea.
Sebbene inizialmente possano apparire innocue, queste lesioni rappresentano un rischio significativo per l'evoluzione verso una forma di carcinoma cutaneo a cellule squamose se non trattate adeguatamente. Fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare cheratosi attinica includono avere una carnagione chiara, trascorrere molto tempo all'aperto senza adeguata protezione solare, e avere una storia personale o familiare di cancro della pelle.
Inoltre, l'età avanzata è un fattore di rischio importante poiché riflette un accumulo maggiore di esposizione solare nel corso della vita. La prevenzione è fondamentale per ridurre l'incidenza di cheratosi attinica.
Come prevenire la cheratosi attinica
La prevenzione gioca un ruolo cruciale e può ridurre significativamente il rischio di insorgenza. Ecco alcuni consigli che possono aiutarvi a gestire questa problematica e a prevenirla:
- evita l'esposizione solare diretta: la misura preventiva più importante consiste nel limitare l’esposizione ai raggi solari durante tra le 10:00 e le 15:00, quando l’intensità della radiazione UV raggiunge il picco. È buona norma cercare l’ombra, pianificare le attività all’aperto al mattino presto o nel tardo pomeriggio, e soprattutto evitare le esposizioni prolungate o frequenti;
- utilizza protezione solari ad alta efficacia: l’applicazione quotidiana di filtri solari ad ampio spettro (UVA e UVB) è un altro pilastro della prevenzione. È raccomandato l’uso di creme solari con SPF 50 o superiore, da applicare generosamente almeno 30 minuti prima dell’esposizione e da rinnovare ogni 2 ore o dopo bagni e sudorazione. I solari specifici per pelli foto danneggiate, spesso arricchiti con antiossidanti o agenti riparatori del DNA, possono offrire un’azione protettiva avanzata.
- vesti in modo intelligente: indossare indumenti leggeri ma coprenti, come maglie a maniche lunghe, pantaloni e tessuti certificati UPF (Ultraviolet Protection Factor), contribuisce a ridurre la quantità di radiazioni UV che raggiungono la pelle. Cappelli a tesa larga sono particolarmente efficaci per schermare il viso, le orecchie e il cuoio capelluto, aree spesso colpite da cheratosi attinica. Anche l’uso di occhiali da sole con filtro UV aiuta a proteggere la delicata zona perioculare.
Trattamenti per la cheratosi attinica
Ecco una serie di prodotti che possono aiutarti a trattare i danni della cheratosi attinica (se già sviluppata) o che possono aiutarti a prevenirla:
- Isdin Eryfotona AK-NMSC Fluid SPF100+: un dispositivo medico che offre una tripla protezione contro la cheratosi attinica capace di proteggere, idratare e riparare la cute danneggiata. Il prodotto è utile per la prevenzione per il trattamento coadiuvante e la riduzione e miglioramento del campo di cancerizzazione subclinico. Formato da 50ml;-19% Cashback3%
- Eucerin Sun Actinic Control SPF100: un dispositivo medico in protezione solare capace di difendere dai raggi UV e formulato specificatamente per la prevenzione della cheratosi attinica e del tumore cutaneo non melanoma. Resiste all'acqua e al sudore. Formato da 80ml;-40% Cashback3%
- Rilastil Sun System AK-Repair SPF100 Emulsione Fluida: un fluido solare formulato per la protezione della pelle dai danni causati dalla continuata esposizione ai raggi solari. Formato da 50ml;-30% Cashback3%
- Isdin Spot Prevent Color SPF 50+: un fotoprotettore colorato per il viso, pensato per l'uso quotidiano. Garantisce una protezione molto elevata contro i raggi UVB/UVA, contribuendo a prevenire la formazione di macchie scure. Formato da 50ml;-25% Cashback3%
- Rilastil Sun System Baby SPF50+: una protezione solare intensa per proteggere la pelle dei più piccoli dai danni dei raggi UV. Resistente all'acqua, al sudore e alla sabbia. Formato da 200ml;-35% Cashback3%Rilastil Sun System Baby SPF50+ Spray vapo Solare per il corpo dei bambini 200 ml€ 20,08 € 30,90 -35%
Quando è pericolosa la cheratosi attinica?
La cheratosi attinica diventa particolarmente pericolosa quando si verifica una trasformazione maligna. Questo rischio è accentuato dalla persistenza e dalla proliferazione delle lesioni. È stimato che una piccola percentuale di cheratosi attiniche possa progredire verso il carcinoma squamocellulare invasivo se non trattata adeguatamente.
L'attenta osservazione delle lesioni è cruciale per identificare cambiamenti sospetti come crescita rapida, sanguinamento o ulcerazione. Individui con un sistema immunitario compromesso, come quelli sottoposti a trapianti d'organo o affetti da HIV/AIDS, presentano un rischio maggiore di trasformazione maligna. Inoltre, persone con storia personale o familiare di cancro della pelle dovrebbero adottare misure preventive rigorose.
La diagnosi precoce attraverso controlli dermatologici regolari è fondamentale per prevenire la progressione della cheratosi attinica verso forme cancerose. I trattamenti disponibili includono terapie topiche con agenti come l'imiquimod e il 5-fluorouracile, oltre a procedure fisiche come la crioterapia e la fototerapia dinamica. In conclusione, sebbene non tutte le cheratosi attiniche siano intrinsecamente pericolose, il potenziale di evoluzione in carcinoma squamocellulare rende essenziale un monitoraggio costante e interventi tempestivi. La protezione solare quotidiana rimane la prima linea di difesa contro lo sviluppo di nuove lesioni e la progressione delle esistenti.





