Tosse da reflusso: come riconoscerla e curarla

  27/10/2025- Pubblicato in I consigli di Farmacie Ravenna

La tosse da reflusso è un disturbo cronico o ricorrente che deriva dalla risalita dei succhi gastrici dallo stomaco verso l’esofago e, in alcuni casi, fino alla gola e alle vie respiratorie superiori. A differenza della tosse di origine infettiva, questa forma non è accompagnata da febbre o secrezioni catarrali, ma tende a manifestarsi dopo i pasti, in posizione sdraiata o durante la notte.

Vediamo insieme in questo articolo come riconoscerla e trattarla al meglio!

Come riconoscere la tosse da reflusso

Riconoscere la tosse da reflusso può essere complesso, poiché i sintomi sono spesso aspecifici. Tuttavia, alcuni segnali caratteristici aiutano a distinguerla:

  • tosse secca persistente;
  • sensazione di “nodo in gola”;
  • raucedine al mattino;
  • bruciore retrosternale;
  • rigurgiti acidi.

In molti casi, il paziente riferisce anche difficoltà di deglutizione o una fastidiosa sensazione di muco in gola senza reale produzione. Questa condizione, nota anche come reflusso laringo-faringeo, può peggiorare la qualità della vita, disturbare il sonno e compromettere la voce. Riconoscerla precocemente consente di intraprendere un percorso terapeutico adeguato, volto non solo a ridurre la tosse ma anche a correggere le cause alla base del reflusso.

Perché si tossisce quando si ha il reflusso

La tosse associata al reflusso è provocata dall’irritazione delle vie respiratorie causata dal contatto con il contenuto gastrico acido. Quando i succhi gastrici risalgono dallo stomaco verso la gola, possono raggiungere la laringe e le corde vocali, generando infiammazione e ipersensibilità. L’organismo reagisce attivando un riflesso di difesa, ovvero la tosse, per cercare di “ripulire” le vie aeree da queste sostanze irritanti.

A differenza delle forme respiratorie comuni, la tosse da reflusso non ha origine nei bronchi ma nel tratto superiore dell’apparato digerente. Per questo motivo, spesso non risponde ai classici sciroppi o sedativi della tosse.

Un altro meccanismo importante è la microaspirazione: piccole quantità di materiale gastrico possono risalire fino alla trachea o ai bronchi, stimolando ulteriormente i recettori della tosse. Questo fenomeno è particolarmente frequente durante la notte, quando si è in posizione orizzontale e lo sfintere esofageo inferiore è più rilassato.

Correggere le abitudini alimentari e posturali è quindi essenziale: evitare pasti abbondanti, coricarsi subito dopo aver mangiato e ridurre alimenti acidi o piccanti contribuisce a diminuire l’irritazione e la frequenza degli episodi di tosse.

Quali esami fare per la tosse da reflusso

La diagnosi di tosse da reflusso richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge gastroenterologo e otorinolaringoiatra. Il primo passo è una valutazione clinica dettagliata, seguita da esami strumentali mirati per confermare la presenza di reflusso e il suo impatto sulle vie respiratorie.

L’esame di riferimento è la pH-metria esofagea delle 24 ore, che consente di monitorare il grado di acidità e la frequenza degli episodi di reflusso nell’arco della giornata. Nei casi in cui si sospetti un reflusso non acido, può essere utile la pH-impedenziometria, capace di rilevare anche reflussi di natura alcalina.

L’otorinolaringoiatra può eseguire una laringoscopia, utile per osservare eventuali segni di infiammazione o lesioni alle corde vocali causate dall’esposizione ai succhi gastrici. Altri esami complementari includono la gastroscopia, per escludere esofagiti o ernie iatali, e test respiratori se si sospetta una componente asmatica.

Una diagnosi accurata è fondamentale per impostare il trattamento più efficace, distinguendo la tosse da reflusso da quella dovuta a infezioni, allergie o patologie polmonari. Solo così è possibile intervenire sulle cause e ottenere un miglioramento duraturo.

Cosa prendere per il reflusso laringo-faringeo

Il trattamento della tosse da reflusso mira a ridurre la risalita dei succhi gastrici e proteggere la mucosa orofaringea dagli acidi. Accanto alle modifiche dietetiche e comportamentali, è spesso utile il ricorso a dispositivi medici o integratori specifici in grado di creare una barriera protettiva e migliorare il comfort digestivo.

Tra i prodotti più indicati, Xamamina Reflusso 25 Bustine è formulato con ingredienti di origine naturale che agiscono meccanicamente, creando un film protettivo sulla mucosa esofagea e riducendo la sensazione di bruciore e irritazione. La sua azione lenitiva contribuisce a ridurre anche la tosse correlata al reflusso.

Un’alternativa efficace è Reflumed DM Integratore per il Reflusso Gastroesofageo 10 Stick, a base di sodio alginato, carbonato di calcio e magnesio, utile per contrastare l’acidità e limitare il contatto dei succhi gastrici con la mucosa.

-19% Cashback
3
%
Named Reflumed DM Integratore per il Reflusso Gastroesofageo 10 Stick
€ 10,42 € 12,90 -19%
Avvisami quando disponibile

Anche Aboca Neobianacid Reflusso Gastro-Esofageo rappresenta una scelta naturale, grazie all’associazione di polisaccaridi e minerali che formano un gel bioadesivo protettivo.

L’assunzione di questi prodotti, preferibilmente dopo i pasti principali e prima di coricarsi, può migliorare significativamente i sintomi. Tuttavia, nei casi più persistenti, è consigliabile il consulto medico per valutare la necessità di una terapia farmacologica con inibitori di pompa protonica (IPP) o antiacidi di sintesi.

 
Dott.ssa Michela Migliorelli
Laureata nel 1996 presso la facoltà di Farmacia dell' Ateneo di Ferrara, sono farmacista presso Ravenna Farmacie Srl da almeno 20 anni. Entusiasta del mio lavoro, l'attività in farmacia mi ha indotto ad approfondire nel tempo alcune tematiche; pertanto ho conseguito alcuni Master, in Medicina Olistica ed Ecologia ed in Alimentazione Energetica secondo la medicina tradizionale cinese. Nel tempo libero svolgo privatamente attività di consulenza in ambiente alimentare. Mi piace viaggiare e associo sport e movimento ad ogni mia meta. Ultimamente sto sviluppando un progetto dedicato a Igiene alimentare e salute e mi dedico alla divulgazione, sia attraverso la pubblicazione di articoli su riviste del settore e non sia attraverso conferenze; le ultime avevano per titolo: Un, due, tre... energia !!! Disturbi del sonno: dormire o riposare?
Blog menu