Come normalizzare la glicemia?

  20/02/2026- Pubblicato in I consigli di Farmacie Ravenna

La glicemia rappresenta la concentrazione di glucosio presente nel sangue. Il glucosio è la principale fonte di energia per le cellule dell’organismo e deriva prevalentemente dall’assunzione di carboidrati attraverso l’alimentazione. La regolazione della glicemia è affidata principalmente all’insulina, ormone prodotto dal pancreas, che consente al glucosio di entrare nelle cellule e di essere utilizzato o immagazzinato.

Si parla di glicemia alta (iperglicemia) quando i valori di glucosio nel sangue superano i limiti considerati fisiologici. A digiuno, valori superiori a 100 mg/dL possono indicare una condizione di alterata glicemia a digiuno, mentre valori pari o superiori a 126 mg/dL, confermati in più misurazioni, possono essere indicativi di diabete. Anche una glicemia superiore a 200 mg/dL in qualsiasi momento della giornata, in presenza di sintomi, richiede approfondimento clinico.

L’iperglicemia può essere transitoria, ad esempio dopo pasti ricchi di zuccheri semplici, oppure cronica, come nelle persone con diabete mellito o sindrome metabolica. Il monitoraggio regolare dei livelli glicemici rappresenta uno strumento essenziale di prevenzione e gestione delle complicanze cardiovascolari e metaboliche.

Quali sono i sintomi della glicemia alta?

I sintomi della glicemia alta possono comparire gradualmente e, nelle fasi iniziali, risultare poco specifici. Tra i segnali più comuni si riscontrano aumento della sete (polidipsia), aumento della frequenza urinaria (poliuria) e sensazione persistente di stanchezza. Questi sintomi derivano dall’eccesso di glucosio nel sangue, che richiama liquidi e altera l’equilibrio idro-elettrolitico.

Altri segni includono visione offuscata, difficoltà di concentrazione, perdita di peso non intenzionale e maggiore predisposizione a infezioni cutanee o mucose. Nei casi più avanzati o in presenza di valori glicemici molto elevati, possono manifestarsi nausea, vomito e alito con odore fruttato, condizioni che richiedono immediata valutazione medica.

È importante sottolineare che l’iperglicemia cronica, anche se asintomatica, può nel tempo danneggiare vasi sanguigni, reni, nervi e retina. Per questo motivo, la diagnosi precoce e il controllo costante della glicemia rappresentano un elemento chiave nella prevenzione delle complicanze del diabete e delle patologie metaboliche correlate.

Cosa si deve mangiare per abbassare la glicemia?

L’alimentazione svolge un ruolo determinante nel controllo della glicemia alta. È consigliabile privilegiare alimenti a basso indice glicemico, che determinano un incremento graduale del glucosio nel sangue. Tra questi rientrano cereali integrali, legumi, verdure a foglia verde, ortaggi ricchi di fibre e frutta a basso contenuto di zuccheri come frutti di bosco e mele.

Le fibre alimentari rallentano l’assorbimento dei carboidrati e contribuiscono a migliorare la risposta insulinica. È opportuno limitare il consumo di zuccheri semplici, dolci, bevande zuccherate, prodotti raffinati e farine bianche. Anche la scelta delle fonti proteiche è rilevante: carni magre, pesce, uova e legumi favoriscono un maggiore senso di sazietà e una migliore stabilità glicemica.

Un ulteriore aspetto fondamentale è la distribuzione dei pasti durante la giornata. Suddividere l’apporto calorico in tre pasti principali e due spuntini può aiutare a evitare picchi glicemici. L’associazione tra corretta alimentazione, attività fisica regolare e controllo del peso corporeo rappresenta la base di ogni strategia volta a ridurre la glicemia in modo naturale ed efficace.

Come abbassare la glicemia?

Per abbassare la glicemia è necessario adottare un approccio integrato che includa stile di vita sano, monitoraggio regolare e, quando opportuno, il supporto di integratori specifici per il metabolismo glucidico.

Tra le formulazioni disponibili in farmacia si segnala:

Euglycem 30 compresse, studiato per favorire il mantenimento di normali livelli di glucosio nel sangue grazie alla presenza di estratti vegetali e micronutrienti mirati.

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Analoga finalità presenta Physiomance Action Diete 4 30 compresse, che supporta il metabolismo degli zuccheri nell’ambito di un regime dietetico controllato.

Un valido aiuto può derivare anche da ESI Noglic 30 ovalette, formulato con ingredienti di origine vegetale utili nel controllo della glicemia.

Il cromo, micronutriente essenziale per la normale funzione insulinica, è presente in prodotti come Picocromo 90 tavolette, che contribuisce al mantenimento di livelli glicemici nella norma.

L’utilizzo di integratori deve sempre inserirsi in un percorso personalizzato, definito con il medico o il farmacista. In presenza di diabete diagnosticato, tali prodotti non sostituiscono la terapia farmacologica prescritta, ma possono rappresentare un supporto complementare nell’ambito di una gestione globale e consapevole della glicemia alta.

 
Dott.ssa Michela Migliorelli
Laureata nel 1996 presso la facoltà di Farmacia dell' Ateneo di Ferrara, sono farmacista presso Ravenna Farmacie Srl da almeno 20 anni. Entusiasta del mio lavoro, l'attività in farmacia mi ha indotto ad approfondire nel tempo alcune tematiche; pertanto ho conseguito alcuni Master, in Medicina Olistica ed Ecologia ed in Alimentazione Energetica secondo la medicina tradizionale cinese. Nel tempo libero svolgo privatamente attività di consulenza in ambiente alimentare. Mi piace viaggiare e associo sport e movimento ad ogni mia meta. Ultimamente sto sviluppando un progetto dedicato a Igiene alimentare e salute e mi dedico alla divulgazione, sia attraverso la pubblicazione di articoli su riviste del settore e non sia attraverso conferenze; le ultime avevano per titolo: Un, due, tre... energia !!! Disturbi del sonno: dormire o riposare?
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