Ultimi articoli
Pirosi gastrica: cause e rimedi
20/02/2026- Pubblicato in I consigli di Farmacie Ravenna

La pirosi gastrica, comunemente definita bruciore di stomaco, è una sensazione di bruciore o dolore localizzato a livello retrosternale, spesso irradiato verso la gola. Si tratta di un disturbo correlato prevalentemente al reflusso gastroesofageo, condizione in cui il contenuto acido dello stomaco risale nell’esofago irritandone la mucosa.
Dal punto di vista fisiopatologico, la pirosi gastrica è generalmente associata a un’alterazione del tono dello sfintere esofageo inferiore o a un aumento della pressione intragastrica. Può manifestarsi in modo episodico, ad esempio dopo pasti abbondanti o particolarmente grassi, oppure assumere carattere ricorrente, configurandosi come sintomo di una malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).
Fattori predisponenti includono sovrappeso, gravidanza, stress, consumo eccessivo di alcol, caffè e cibi irritanti, nonché abitudini scorrette come coricarsi subito dopo i pasti. La corretta comprensione della pirosi gastrica è fondamentale per impostare un trattamento mirato e prevenire complicanze a carico della mucosa esofagea.
I sintomi della pirosi gastrica
Il sintomo principale della pirosi gastrica è una sensazione di bruciore retrosternale, che tende ad accentuarsi dopo i pasti o in posizione supina. Questo bruciore può essere accompagnato da rigurgito acido, percezione di liquido amaro o acido in bocca e talvolta dolore toracico non cardiaco.
Altri sintomi frequentemente associati includono difficoltà alla deglutizione (disfagia lieve), tosse secca persistente, raucedine mattutina e sensazione di nodo alla gola. In alcuni casi, il disturbo può peggiorare durante la notte, compromettendo la qualità del sonno.
È importante distinguere la pirosi gastrica da altre condizioni che possono simulare un dolore toracico, come patologie cardiache. In presenza di sintomi atipici, persistenti o associati a perdita di peso, anemia o vomito ricorrente, è sempre raccomandabile un approfondimento medico. Una valutazione tempestiva consente di intervenire precocemente e ridurre il rischio di infiammazione cronica dell’esofago.
Come si cura la pirosi gastrica
Il trattamento della pirosi gastrica si basa su un approccio combinato che include modifiche dello stile di vita, terapia farmacologica e, nei casi lievi o occasionali, l’impiego di dispositivi medici e integratori specifici per il reflusso.
Tra le soluzioni più utilizzate troviamo Leniref 15 stick, formulato per proteggere la mucosa esofagea attraverso sostanze ad azione filmogena.
Analoga funzione di barriera è svolta da Alfasigma Esoxx One 20 stick, indicato nel reflusso gastroesofageo grazie alla presenza di componenti che aderiscono alla parete esofagea riducendo il contatto con gli acidi gastrici.
Un valido supporto fitoterapico è rappresentato da Aboca Neobianacid 45 compresse masticabili, a base di complessi vegetali che svolgono azione protettiva e lenitiva.
Per un sollievo rapido dal bruciore si può ricorrere a formulazioni liquide come Hepilor Liquido 20 stick 10 mlo compresse masticabili ad azione antiacida come Sanofi Maalox Reflurapid 40 compresse, utili nel tamponare l’acidità in eccesso.
Nei casi più persistenti, il medico può valutare l’impiego di inibitori di pompa protonica o antagonisti H2. È sempre consigliabile rivolgersi al farmacista o al medico per una scelta personalizzata e appropriata.
Cosa mangiare con la pirosi gastrica
L’alimentazione riveste un ruolo centrale nella gestione della pirosi gastrica. È consigliabile prediligere pasti leggeri e frazionati, evitando abbuffate e consumando gli alimenti lentamente. Tra i cibi meglio tollerati rientrano riso, pasta condita in modo semplice, carni magre, pesce bianco, verdure cotte non acide e frutta non a base di agrumi.
È opportuno limitare alimenti notoriamente irritanti come fritti, cibi grassi, insaccati, spezie piccanti, cioccolato, pomodoro, agrumi e bevande gassate. Anche caffè, alcolici e tè forte possono favorire il rilassamento dello sfintere esofageo inferiore, aggravando il reflusso.
Un’ulteriore raccomandazione consiste nell’evitare di coricarsi nelle due o tre ore successive al pasto e nel mantenere un peso corporeo adeguato. L’adozione di un regime alimentare equilibrato, associata a uno stile di vita sano, rappresenta un elemento chiave per ridurre la frequenza e l’intensità degli episodi di bruciore di stomaco.
Una gestione integrata, supportata dal consiglio professionale del farmacista, consente di affrontare la pirosi gastrica in modo efficace e consapevole.




