Infezioni vaginali: cause, sintomi e rimedi

Pubblicato il 16/04/2021


La donna è la protagonista assoluta di questo articolo dove, in particolare, verranno trattate le problematiche legate alla sua femminilità e al benessere intimo; è importantissimo individuare le cause delle patologie che possono affliggerla in modo da evitare il rischio di recidive e adottare una corretta prevenzione nelle pazienti che accusano tali problematiche periodicamente.

Qual è il pH vaginale ideale?

Nella donna sana, priva di sintomi infettivi, le pareti vaginali presentano una flora batterica fisiologica costituita da diverse specie microbiologiche aerobiche e anaerobiche in maggioranza batteri GRAM +. Tale flora è fondamentale per l’equilibrio fisico-chimico e protettivo dell’ecosistema vaginale. Il microbiota vaginale è rappresentato principalmente da "Lattobacilli" detti “Flora di Dòderlein” , la cui azione è di garantire un pH vaginale compreso tra 3,5 e 4,5, ovvero un pH acido protettivo nei riguardi delle infezioni. La flora batterica vaginale oltre ai lactobacilli presenta i "bifido batteri"; questi ultimi garantiscono un’ omeostasi vaginale e la sopravvivenza di microorganismi opportunisti (come candida albicans e Gardnerella vaginalis).

Quali sono le cause delle infezioni vaginali

Quando l’equilibrio viene alterato si ha l'insorgenza delle cosiddette “infezioni vaginali” quali vaginosi batteriche, vaginiti micotiche da Candida (candidosi) e vaginiti da Tricomonas (tricomoniasi). I fattori che favoriscono l’insorgenza delle vaginiti infettive sono da ricercare nella riduzione del ph acido vaginale (causato dall’assunzione di antibiotici e l’utilizzo di lavande igieniche non adeguate), nel calo degli estrogeni con la menopausa che comporta una “vaginite atrofica desquamativa”, nella presenza di un abbondante muco cervicale di natura basica che neutralizza l’acidità vaginale spesso dovuto a dispositivi intrauterini e, a volte, anche nel verificarsi di un’alterazione delle caratteristiche chimico-fisiche della mucosa per flussi mestruali abbondanti; anche la terapia cronica a base di cortisonici, abbassando le difese immunitarie, favorisce l’insorgenza di batteri con tossicità elevate.

Infezioni vaginali: i sintomi

Le infezioni vaginali con incidenza più elevata sono quelle di origine batterica, seguite da quelle di origine micotica dovute alla Candida e da quelle provocate da Tricomonas. Le meno frequenti sono provocate da “Herpes virus” e da “Chlamidia trachomatis”.

Un’infezione si manifesta con l’insorgenza dei caratteri tipici della flogosi:

  • Tumor (gonfiore);
  • rubor (arrossamento);
  • Dolor (dolore, bruciore, prurito);
  • Functio lesa (rapporto doloroso).

Prodotti consigliati per le infezioni vaginali

Ecco i prodotti consigliati da Farmacie Ravenna per contrastare i disturbi delle infezioni vaginali:

Biohealth Acidif CV 10 Compresse Vaginali per Vaginite

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Dispositivo medico utile in caso di vaginiti, vaginosi e/o alterazione della flora batterica uro-vaginale.

Progine Farmaceutici Clomeval Gel Vaginale 40g

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Utile come coadiuvante nel trattamento delle affezioni infiammatorie vaginali anche legate ad infezioni batteriche e/o micotiche.

Dicoflor Elle Med 7 Capsule Vaginali

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Dispositivo medico in capsule vaginali per il trattamento di vaginosi e vaginiti.

Dermovitamina Gynomicoblock M 8 Tubetti Monodose 5 Ml

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Trattamento delle micosi vaginali, interne ed esterne.Trova applicazione anche nelle micosi della zona genitale in genere e della mucosa perianale.

Cos'è la vaginosi?

La “vaginosi” è un'infezione vaginale batterica che non presenta i sintomi classici dell’infiammazione. La conferma di una vaginite viene effettuata con esami di laboratorio, attraverso l’osservazione della secrezione vaginale riferita dal paziente e rilevata dall’esame ginecologico, la misurazione del pH e da un esame colturale attraverso un “tampone vaginale”.

I sintomi della candida

L’infezione da “Candida albicans” colpisce l’apparato genitale ma può anche interessare altri distretti dell’organismo. La diagnosi si basa sia sulla valutazione delle caratteristiche della secrezione sia sull’”analisi del secreto” nonché dalla descrizione del paziente di sintomi quali: bruciore vulvo-vaginale e prurito vulvare e leucorrea biancastra lattiginosa.

Tricomoniasi

L’infezione da “Tricomonas”, detta tricomoniasi, è a trasmissione sessuale ed è dovuta alla presenza nel secreto vaginale di tale protozoo anaerobico. La sintomatologia può essere soggettiva quale irritazione, bruciore, prurito vulvare e perianale, dispareunia, abbondante leucorrea grigio-verdastra. La terapia iniziale consiste in trattamenti topici con creme vaginali a base di probiotici (lactobacilli specifici in particolare lactobacillus acidofilus) che contribuiscono a riequilibrare la flora batterica ed a base di estrogeni naturali (beta estradiolum) per le vulvo-vaginiti post-menopausali e senili in modo da ovviare alla secchezza e scarsa lubrificazione; in alternativa si possono impiegare ovuli a base di Calendula con azione antiinfiammatoria, Helionis dioica utile nel risolvere la componente edematosa, Kresotum per il prurito vulvare, Propolis e Vincetoxinum che esercitano anche un potenziamento delle difese immunitarie aspecifiche.

Rimedi fitoterapici per le infezioni vaginali

Spesso le pazienti chiedono al proprio farmacista di fiducia un consiglio fitoterapico od omeopatico per risolvere il problema prima di ricorrere alla terapia convenzionale (antibiotici e antifungini orali). Il farmacista ha il compito di indirizzare il paziente verso un trattamento, in ogni caso è opportuno ottenerne anche conferma dal proprio medico di base o ginecologo al fine della valutazione diagnostica, che preveda l’impiego di soluzioni locali che abbiano azione lenitiva ed antinfiammatoria nelle fasi acute dell’infiammazione o lavande vaginali che abbiano il compito di rimuovere residui organici e farmaci già utilizzati senza modificare l’omeostasi.

Quali integratori scegliere per la cistite e la candida?

Nel caso di cistite il farmacista può indicare alla cliente l’impiego di integratori alimentari a base di estratto di semi di Pompelmo (che contribuisce all’equilibrio microbico) Uva ursina, Erica, Pilosella, Ononide che agiscano sul sistema immunitario; può essere utile un trattamento di attacco in modo da risolvere i sintomi iniziali e, una volta raggiunta la risoluzione del sintomo, si può consigliare un approccio preventivo in modo da evitare recidive.

Anche nel caso di una infezione da Candida è opportuno l’impiego di integratori a base di estratto di semi di Pompelmo, Tabebuja avellaneda e Rosmarinum che hanno il compito di aumentare le difese oltre a contribuire all’equilibrio microbico dell’organismo ed anche in questo caso è utile, una volta superato il periodo critico, fare una prevenzione.

A questi trattamenti base si consiglia di associare l’assunzione di integratori a base probiotici e prebiotici selezionati che abbiano lo scopo di favorire lo sviluppo di una flora batterica vaginale equilibrata riducendo la comparsa di recidive.

Candida e cistite: l'alimentazione da seguire

Come ultima raccomandazione sarebbe auspicabile modificare le proprie abitudini alimentari riducendo il contenuto di carboidrati, altamente sconsigliati in caso di Candida, cistite e disturbi causati da disbiosi intestinali, favorendo il consumo di ortaggi crudi, che aiutano a potenziare il sistema immunitario, e di cibi proteici. Per favorire la detossificazione dell’organismo è sempre opportuno anche aumentare il consumo di acqua e tisane nell’arco della giornata.
Infine, ma non per questo meno importante, resta da consigliare l’introduzione nel proprio regime dietetico della nuova classe di funghi officinali: lo “shitare” ad esempio è un fungo basidiomicete di origine asiatica la cui commestibilità è ottima ed esso ha la forte propensione a stimolare il sistema immunitario possedendo, al contempo, attività antibatteriche e antibiotiche.

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