Ulcera Peptica

Ulcera peptica: definizione

Con il termine ulcera peptica si intende una lesione del tessuto di rivestimento del tratto digerente superiore. A seconda dell’area di localizzazione prende il nome di ulcera gastrica, se interessa la parete dello stomaco, o ulcera duodenale se si sviluppa nella parte superiore dell’intestino tenue. Può, inoltre, interessare il tratto terminale dell’esofago e in questo caso si parla di esofagite da reflusso esofageo.

Ulcera peptica: le cause principali

Si riteneva che le cause principali dell’ulcera peptica fossero stress e alimenti speziati ma negli ultimi anni si è confermata l’ipotesi che a scatenarla fosse la presenza di un batterio Helicobacter pylori che, in condizioni normali, non provoca alcuna patologia ma in alcune situazioni può intaccare la mucosa e sviluppare un’infiammazione delle pareti dello stomaco o del duodeno generando un’ulcera. L’Helicobacter pylori è il fattore predominante nell’insorgenza dell’ulcera peptica ma concorrono anche altri fattori quali:

  • Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) responsabili dell’irritazione della mucosa gastrica;
  • Il fumo;
  • Le bevande alcoliche in quanto aumentano la concentrazione degli acidi gastrici;
  • Lo stress in grado principalmente di peggiorarne la sintomatologia.


Il sintomo tipico dell’ulcera è il dolore e la sensazione di bruciore avvertita nello stomaco, accompagnato talvolta da nausea e vomito; ha durata variabile e peggiora a stomaco vuoto scatenandosi spesso nel corso della notte.

Informazioni nutrizionali sull'ulcera peptica

Generalmente nell’ulcera gastrica il dolore compare subito dopo aver mangiato mentre in quella localizzata a livello duodenale insorge dopo circa 3-4 ore per cui una dieta opportuna risulta di grande aiuto sia nella prevenzione che nella cura dei sintomi. Mentre in passato si consigliava di evitare molti alimenti rendendo la dieta molto limitata e monotona ora i cibi vietati si sono ridotti. Inoltre si sconsiglia di frazionare i pasti in più volte per limitare la secrezione gastrica preferendo 3 pasti normali.

Si raccomanda di non consumare cibi né troppo caldi né troppo freddi limitando in questo modo di danneggiare la mucosa gastrica, di evitare discussioni a tavola e di masticare molto lentamente. Si sconsigliano gli alcolici soprattutto a digiuno, le bevande gassate ed in particolare tutti gli alimenti contenenti particelle in grado di fissarsi sulla lesione ulcerosa (crusca, semini della frutta come kiwi, more, fichi e lamponi). Le ricerche più recenti hanno confermato l’azione protettiva di alcuni alimenti: la banana e il cavolo. La banana stimola la produzione di cellule che ispessiscono la parete dello stomaco cicatrizzando le ferite dell’ulcera mentre il cavolo contiene sostanze in grado di rinforzare la mucosa dello stomaco e sembra avere una azione antibiotica nei confronti dell’Helicobacter pylori il principale responsabile dell’ulcera.

A questi due alimenti si aggiunge la liquirizia che ha la capacità di ridurre l’acidità di stomaco e di favorire la cicatrizzazione della mucosa lesionata. Poiché la liquirizia ha tra i suoi effetti l’innalzamento della pressione sanguigna e la ritenzione idrica deve essere evitata dalle persone che soffrono di pressione alta e dalle donne in gravidanza.

Ulcera peptica

Ulcera peptica: dieta consigliata

Sono consigliati:

  • Pane privo di mollica, crackers, grissini, fette biscottate;
  • Pasta asciutta condita con olio crudo o burro di soya o con pomodoro fresco, riso, gnocchi di patate;
  • Carni magre di vitello, pollo, coniglio, manzo, maiale, prosciutto cotto e crudo privati della parte grassa;
  • Pesce fresco magro cotto a vapore o alla griglia o al forno (sogliola, trota, nasello, persico, branzino, orata);
  • Formaggi freschi non fermentati (mozzarella, scamorza, robiola, stracchino, crescenza);
  • Uova alla coque, in camicia, sode;
  • Passati di verdura, patate non fritte, lattuga, carote cotte, fagiolini, pomodori cotti privati della buccia e dei semi;
  • Frutta cotta o fresca ma sbucciata e privata dei semi;
  • Caffè d’orzo, acqua non gassata, tisane varie, succhi di frutta non acidi meglio se diluiti con acqua;
  • Biscotti secchi, gelatine di frutta, zucchero di canna.

Sono moderatamente consigliati:

  • Minestre con brodo di carne ristretto, paste asciutte troppo condite con sughi;
  • Cosciotto di agnello, arrosti, stracotti;
  • Pesci grassi (sardine, acciughe, salmone, baccalà);
  • Caffè leggero meglio se consumato a fine pasto;
  • Latte intero da bere o consumato in alcuni alimenti( purea di patate, dolci, creme, besciamella), yogurt;
  • Verdura cruda;
  • Frutta acerba con semi.

Sono sconsigliati:

  • Pane fresco con mollica, pane integrale o di segale, farine integrali;
  • Pasta asciutta condita sughi di spezie, minestre con soffritti;
  • Carni di maiale, carni grasse condite con salse, conservate sotto sale, affumicate, in scatola o marinate, oca, anatra;
  • Pesce grasso (anguilla);
  • Uova fritte e frittate;
  • Verdure fritte e conservate in scatola;
  • Frutta secca e con semi;
  • Vino, birra, bevande gassate, liquori e aperitivi, caffè ristretti a stomaco vuoto;
  • The, succhi di frutta acidi (limone, pompelmo, arancio, albicocca), bevande ghiacciate e liquidi troppo caldi, aceto;
  • Dolci fritti, con creme, cacao, cioccolato, gelati.

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