Insufficienza Renale

Insufficienza renale: sintomi e definizione

I reni svolgono importanti funzioni nel nostro organismo. Ad esempio hanno il compito di:

  • Rimuovere i prodotti di rifiuto e le sostanze tossiche;
  • Regolare l’equilibrio elettrolitico;
  • Regolare la pressione arteriosa;
  • Regolare il bilancio del calcio e del fosforo (elementi fondamentali per la costituzione dell’osso);
  • Mantenere un pH stabile nel sangue.

L’insufficienza renale è una patologia complessa, caratterizzata dalla perdita graduale e progressiva della funzionalità renale. Può insorgere in seguito a differenti patologie renali, oppure essere secondaria ad altre patologie come il diabete ed alcune malattie autoimmuni, l’ipertensione grave, o l’uso di farmaci nefrotossici (per esempio antidolorifici, alcuni antibiotici, etc). Non esiste una terapia specifica per contrastare la graduale perdita della funzione renale, ma possiamo attraverso una dieta controllata rallentarne la progressione per una qualità di vita migliore.

Insufficienza renale: gli stadi della creatinina

Si distinguono varie fasi dell’insufficienza renale in base ai valori di creatinina:

  • Creatinina < 1.5 mg/dl: funzione renale normale;
  • Creatinina tra 1.5 e 2.5 mg/dl: insufficienza renale lieve;
  • Creatinina tra 2.5 e 8 mg/dl: insufficienza renale avanzata;
  • Creatinina > 8 mg/dl: insufficienza renale molto avanzata.

Molti dei sintomi dell’insufficienza renale sono dovuti all’accumulo nel sangue di sostanze azotate che il rene non riesce più ad eliminare. La principale fonte di sostanze azotate è rappresentata dalle proteine assunte con l’alimentazione, per questa ragione diventa indispensabile ridurne le quantità.

Insufficienza Renale

Insufficienza renale: dieta consigliata

Lo scopo della dieta ipoproteica è quello di dare un apporto ottimale di calorie perché l’organismo abbia l’energia necessaria per lavorare. L’apporto di calorie consigliato è di 30-35 Kcal per chilo di peso ideale.

La quantità di proteine da assumere con la dieta dipende dall’entità della patologia e dalla struttura corporea dell’individuo. Considerato che l’assunzione giornaliera in una dieta abituale è intorno a 1,2-1,5 e più grammi di proteine per chilo di peso, e che è indispensabile introdurne almeno 0,75 grammi per una crescita normale, nelle prime fasi si consiglia una restrizione modesta, 1-0,8 grammi, poi man mano che l’insufficienza renale diventa più grave, la restrizione proteica diventa più importante, fino a 0,6 grammi ed in alcune diete anche 0,3 con dei supplementi di aminoacidi. Si limita inoltre la quota di proteine a quelle considerate nobili, che apportano cioè amminoacidi essenziali per l’organismo.

Meglio privilegiare le proteine animali, meglio utilizzate dal nostro organismo rispetto alle proteine vegetali. Nei pazienti con insufficienza renale molto avanzata, a una dieta a basso contenuto proteico, si può associare l’uso di alimenti aproteici (senza proteine), quali pasta, pane, biscotti, latte. Questo consente di ridurre il senso di fame, introducendo maggiori quantità di alimenti, senza aumentare il carico di proteine. Con la dieta si controlla inoltre l’apporto di potassio. Il rene svolge un ruolo essenziale nella regolazione della concentrazione di potassio nel sangue, controllandone l’eliminazione.

Insufficienza renale cronica

Nell’insufficienza renale cronica, specie allo stadio più avanzato, si riduce questa capacità, quindi il potassio tende ad accumularsi nel sangue. Poiché il potassio controlla la capacità di contrarsi dei muscoli, compreso quello cardiaco l’aumento del potassio può provocare alterazioni del ritmo cardiaco (aritmie), di diversa entità, fino all’arresto cardiaco. Tutti gli alimenti, in particolare la frutta e la verdura, contengono potassio, ma ricchissime ne sono:

  • Frutta secca;
  • Legumi sia freschi che secchi;
  • Patate;
  • Broccoli;
  • Carciofi;
  • Spinaci;
  • Funghi;
  • Banane;
  • Albicocche;
  • Kiwi;
  • Melone.

Insufficienza renale: informazioni utili

Il calcio e il fosforo sono due minerali d’importanza fondamentale per l’organismo umano.Dal loro equilibrio dipende il mantenimento della salute delle ossa. Il controllo del fosforo nel sangue, infatti, permette di mantenere appropriati livelli di vitamine in modo che anche il calcio sia a livelli adeguati. Gli alimenti più ricchi in fosforo sono i legumi secchi, i formaggi, il cioccolato, la frutta secca. Hanno un notevole contenuto di fosforo alcune carni (tacchino, cavallo), alcuni tipi di pesce come il salmone, e i crostacei in genere.

Il tuorlo dell’uovo è molto ricco di fosforo. Hanno un alto contenuto in fosforo anche alcune bevande come la coca cola e il succo di pompelmo e di arancia. La bollitura degli alimenti in due acque, ci consente di eliminare quote elevate di fosforo. Ricordiamo che gli alimenti conservati (cibi in scatola, formaggio in fette o formaggini, insaccati) contengono come sostanza conservante proprio il fosforo come polifosfato. Anche il controllo del sodio è importante per il paziente con insufficienza renale cronica.

Nell’insufficienza renale si assiste ad una perdita progressiva della capacità del rene di controllare il bilancio dei liquidi nel corpo, per cui si può verificare ritenzione idrica e aumento della pressione arteriosa, per aumento del volume ematico. Per facilitare la diuresi e ridurre il rischio di edema bisogna innanzitutto ridurre l’apporto di sale. Il paziente deve inoltre bere secondo il senso di sete, controllando la quantità dei liquidi introdotti, sia in termini di bevande e di alimenti, la sua diuresi e il proprio peso corporeo. Sarà cura del Medico Specialista personalizzare la dieta caso per caso, secondo l’entità della patologia e il fabbisogno energetico del paziente.


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